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GLI
INIZI - Verso la fine degli anni 70 mio padre compra
il suo primo windsurf. Erano i primi anni in cui tale sport si intravedeva
nelle nostre coste. Si trattava di un tavolone giallo di circa
30 KG. con una rotaia metallica sulla quale veniva agganciato lo
snodo dell'albero. Ho provato varie volte ad imparare questo
nuovo sport, ma la vela di 6 m² era a quel tempo troppo grande
per me (ancora sotto i 10 anni di età). Finalmente durante
l'estate '82, grazie ad un campeggio organizzato dalla mia
scuola media, riesco a provare una tavola con una vela più
piccola e a prendere qualche lezione. Inizia l'amore per il
windsurf. Nel settembre dell'82 si svolgono i campionati
nazionali WINDSURFER a San Vito (TP). Ne approfitto e come
regalo per la promozione a scuola compro una delle tavole usate
durante la manifestazione (vedi foto a destra). |
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IL
PRIMO FUNBOARD - Da quel giorno inizia un periodo
fantastico di miglioramenti giornalieri che mi fanno sempre più
apprezzare questo sport. Ricordo ancora i primi tentativi di
usare il trapezio, le prime boline e .... le tantissime cadute.
Dopo 3 bellissime estati passate sul Windsurfer, arriva,
nell'86, il momento della mia prima tavola funboard (il mitico
Windsurfer nn verrà mai venduto e tuttora lo utilizzo durante
le vacanze a Levanzo (TP)). Scelgo il MISTRAL TALOA (vedi foto a
destra), un 319 senza deriva col quale imparo partenza
dall'acqua, le prime strambate e principalmente riesco a fare le
prime planate. Gli spot preferiti sono: Isola di Mozia (TP),
S.Giuliano (TP), Levanzo (TP) e S.Vito (TP).
Sono ormai in
piena febbre da windsurf !!! |
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IL
PRIMO SLALOM - Nell'88 mi rendo conto che 319 cm sono
ormai troppi e per aumentare il divertimento occorre cambiare
tavola. Seguendo la scelta di un mio carissimo amico-surfista
(Salvatore Bonfiglio), che aveva un Klepper (il 272), compro un
Klepper 285, una North Ezzy Wave 5.0 e una Gaastra Slalom 4.4.
In estate ho scoperto S.Teodoro, meraviglioso spot in Sardegna
(30 km. sotto Olbia) che frequenterò per qualche anno. Il
Klepper si rivela una tavola stupenda e velocissima, mantenendo
le promesse ("il 272, quello di Salvatore, era al momento
la tavola di serie più veloce al mondo"). Ricordo ancora
le gare con i Mistral Diamond Head di Alessandro Bosco, Ciccio
Bucceri e Mario Cicala. |
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IL
PRIMO MOMENTO DI DECLINO - Le vacanze in Sardegna e
le prime uscite a Porto Pollo, mi spingono, nel '91, a comprare
il mio primo wave, un BIC ALTO di 256 cm e 85 lt. Riesco ad
inaugurarlo proprio a Porto Pollo (dove però riesco anche a
strappare una vela cadendo durante una duck-jibe). L'euforia per
tutti i progressi ed il divertimento, iniziano però a diminuire
a causa del mio trasferimento a Salerno per l'Università. Lì,
il mare, non è così a portata di mano, come a Trapani e
inoltre dal '91 smetto di frequentare S.Teodoro. Le poche uscite
a Paestum (SA) e Cetara (Costiera Amalfitana - SA) non riescono
più a "prendermi" come una volta. Decido di vendere
il vawe (troppo piccolo) e prendo una tavola più semplice ed
utilizzabile in più condizioni come il BIC VIVACE 272. Neanche
questo basta per riprendere. Dalla metà del '94 alla metà del
'96 sono impegnato a tempo pieno con la tesi di laurea e con il
militare. Il tempo da dedicare al windsurf e la passione sono
sempre di meno. Alla fine del '96 mi trasferisco a Torino per il
Master e il windsurf sembra sempre più un ricordo. Passano 2
anni, ma ormai sono quasi un ex-surfista. Faccio l'ennesimo
cambio di tavola. Qui in Piemonte si esce spesso sui laghi
(anche se io non sono ancora mai uscito) e quindi occorre una
tavola con più volume. Permuto il mio BIC con un FANATIC
X-CLASS un 298 con 135 lt. Il Fanatic resterà in garage per 2
lunghi anni. Nel 2000, grazie anche alla mia ragazza che capisce
quanto mi manca il windsurf, riesco ad organizzare una settimana
a S.Teodoro. Sono passati 9 anni dall'ultima volta che ho messo
piede in Sardegna. Riesco a tornare su una tavola di windsurf,
tornano le emozioni,torna la passione, torna la febbre. |

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LA
RINASCITA - Appena tornato a Torino, capisco che la
mia attrezzatura è un po' vecchiotta. Dopo un po' di giri,
decido che il negozio della mia rinascita (windsurfistica) sarà
LA GLISSE
(dove apprezzerò sempre la disponibilità e la competenza di
Danilo e Fabio). Prendo il BIC TECHNO EVOLUTION MEDIUM, un 263
con 112 lt. di cui si parla molto bene (e costa poco).
Prendo anche un albero GUN 460, una GUN GROOVE 6.3 del 2001.
Sempre grazie alla mia ragazza (che vive sul Lago di Como)
inizio ad uscire a COLICO (CO) presso il circolo SON
OF A BEACH. Anche le estati tornano ad essere quelle di una
volta. S.Teodoro torna a essere la metà preferita dei miei
settembre (2000-2001-2002). Al Techno 263 affianco, lo scorso
settembre, il BIC TRIBAL 2002, un 250 di 84 lt. Per quanto
riguarda le vele, ecco il mio set completo: Neil Pryde Zone 4.1
2002, Gun Top Wave 4.7 2001, Gun Groove 5.3 2002, Gun Groove 6.3
2001, Gaastra Matrix 7.0 2001.
Nel settembre 2001 partecipo ai Campionati Nazionali TELECOM per
il windsurf, riuscendo a qualificarmi per la finale
(conquistando il secondo posto nelle batterie). In finale arrivo
al quinto posto. |
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ESTATE
2002 - Durante l'estate del 2001, a S.Teodoro, conosco Fabrizio,
responsabile e istruttore del WINDSURF
CENTER KIA ORANA presso il Lago di Bilancino (FI). Con
Fabrizio e Renato (surfista romano amico di Fabrizio) trascorro
a S.Teodoro, piacevolmente, l'estate 2002.
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