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CAPE OF THE LAKE 2006

Cremia, 17-18-25 GIugno 2006

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Sabato parto da Como, senza idee chiare su dove fermarmi. Arrivo a cremia alle 12.30 e, visto che si muove già qualcosa, parcheggio.

Neanche il tempo di pagare e il vento aumenta di colpo. Vado per srotolare la 7.5, ma mi accorgo che il mio amico Rino (sopra i 90 kg) sta planando a stecca con un 125 poison e la 7. Armo la Duke 6.4 e l'Xcite 120. Subito bello. Non è breva, ma qualche "ventata" dovuta a qualche temporale vicino. Faccio 2 ore con bei bordi. A centro lago era molto teso e il chop aiutava a fare qualche bel saltino. Dopo 2 ore cala.

Domenica A cremia era prevista la quinta edizione della Cape of the Lake (http://www.il-capo.it/), ma in mattinata sono impegnato con l'ultima giornata del mio campionato di tennis. Alle 14 sono comunque con mia moglie a Cremia e una piatta totale ci accoglie. L'organizzazione è carina: Stand di NewTecnoSurf (http://www.newtecnosurf.it), con materiale Poison, in compagnia di Giorgio, importatore Loft, con un po di materiale. Altro stand dell'organizzazione con bibite e tshirt per tutti, e musica che pompa sulla spiaggia. Dopo una mezzoretta il cielo si scurisce e inizia il vento. Partono subito le prime batterie delle donne e viene chiamata la prima batteria uomini. Non ero iscritto, ma la voglia è tanta. Mi dicono che posso ancora partecipare, ma non ho nulla armato. Prendo un Loft O2 6.6 dallo stand (grazie Giorgio!!!) e la monto sul mio 120. Mentre mi avvio verso la linea di partenza, mi fanno notare che nella Loft non c'è la scotta di recupero!!!
Il vento è rafficato e non è detto che riesca facilmente a partire dall'acqua...."OK, basta non cadere mai!!!". Il percorso è il classico bastone da percorrere 2 volte. La partenza è di quelle stile SuperX con ragazzina che corre sulla spiaggia passando davanti ai regatanti, partendo dalla zona sottovento.

Siamo in 6 e sono il secondo da sottovento. Parto bene e riesco presto a prendere la planata. Alla prima strambata sono terzo. Nel bordo di rientro plano, ma buttandomi troppo al lasco. Supero il secondo e arrivo pari al primo all'altezza della boa, ma un po' troppo sottovento. Devo fare 2 piccoli bordi di bolina tornare in boa (sempre senza scotta di recupero) e finalmente passo in boa quarto. Per fortuna uno cade subito in strambata e riesco a passargli accanto per un nonnulla. Strambo e parto per l'ultimo giro da terzo. Il primo è già quasi alla boa di bolina, mentre il secondo è a metà bordo. Mi butto in planata e arrivo alla boa qualche istante dopo il secondo, che però non riesce a chiudere la strambata. Strambo velocemente attorno alla boa e mi lancio verso l'arrivo. Arrivo in spiaggia, lascio li rig in acqua e corro allo stand a suonare la campanella che sancisce l'arrivo. Sono secondo. Mi chiedono come mi chiamo....sono in finale. Ne passavano 2 per batteria (non lo sapevo!!). Poi parte la seconda batteria, ma il vento cala (e inizia anche un po' a piovere). Tutto viene rinviato a domenica 25 (ci sara anche la gara di SuperX. Ho sempre sognato di fare il salto sul salsicciotto!!! ....ma lo speed loop e la vulcan la lascerò agli altri). Poi torna il sole e una giornata stupenda. Stiamo in spiaggia fino alle 19.

A domenica 25 per il resto.....
Giuseppe isw154 (isw154 CHIOCCIOLA slowriders PUNTO it)

25-Giugno-2006 - dopo un sabato passato alla punta in compagnia di Piero & Family, Bruno & Family e Pietro con la breva che che arriva a malapena a 10 nodi, facendoci fare solo qualche planata pompando, arriva finalmente il giorno della finale della Capo of the Lake. Domenica arrivo alle 12 a Cremia con Alda, Pietro e Gaia e già il sud è già in azione sui 12 nodi. Avendo però la regata, che ha un limite nelle vele nell 6.5, sono costretto ad armare la Duke 6.4 e lasciare il auto il mio motore V6 7.5 con la quale avrei planato ad occhi chiusi. Faccio qualche bordo di prova ed intanto vengono fatte le ultime batterie di qualificazione e la finale femminile. Finalmente è il turno della finale Slalom. E' arrivato finalmente il mio turno. Siamo in 8 allineati sulla spiaggia. Dò un'occhiata alle attrezzature degli avversari e noto subito un ISONIC motorizzata con una V6 6.5 in mano ad un tedesco che a malapena pesa 60 kg. Vedo 2 due ragazzini (anche loro sotto i 60 kg.). Capisco subito che le mie chance di vittoria con vento plano-non-plano, sono molto scarse. Partiamo e devo subito scansare un avversario che mi cade davanti (stavolta sono partito secondo da sopravento e quindi penultimo). Riesco a planare e recupero qualche posizione, ma vedo già qualcuno che prende il largo. Quando li incrocio, mi rendo conto che sono loro: il tedesco e i due ragazzini. Sul secondo bordo riesco a tenere un buon passo e alla seconda boa sono quarto. Nel terzo bordo prendo la boa da sottovento invece che da sopravento e quindi sono costretto a virare invece che strambare e questa operazione mi fa rallentare, facendo avvicinare colui che mi stava inseguendo. Per fortuna nell'ultimo bordo riesco a planare un po' e quindi tenere il distacco. Mentre sto per fare gli ultimi metri sento l'altoparlante che urla "...ed ecco arrivare il terzo classificato !!!! E' giuseppe....." . Mi chiedo "terzo??, ma non sono quarto ?...boh". Suono la campanella e mi confermano il terzo posto, scoprendo che uno dei ragazzini era un under e quindi con classifica separata. WOW !!! non ci credevo. Intanto il vento aumenta e parte la gara di Super X. Mi iscrivo anch'io, ma non so fare nè la Vulcan, nè lo speed loop e la Duck Jibe non la provo da circa 15 anni ed inoltre c'è da salare il salsicciotto. C'è una penalità di 30 secondi per ogni manovra non effettuata. Ma chi se ne frega, mi diverto e basta.

Altra partenza allineati in spiaggia. Anche questa volta parto nella mischia, ma riesco presta a planare in mezzo a tanti e riesco a conquistare posizioni. Ma è il momento della vulcan. Faccio qualcosa che di vulcan non ha nulla...e cado. Parto subitissimo e probabilmente mi evito la penalizzazione. Faccio un bordo a tutta e recupero qualcosa. Evito lo speedloop (e volevo ben vedere.....a leccarmi le ferite ci avrei messo più di 30 secondi) e riparto per gli ultimi 2 bordi. Altro bel bordo (non provo nemmeno la duck Jibe ma tanto cambia poco) e mi fiondo per l'ultimo bordo verso il salsicciotto. Ma non riesco a tenere la planata fin lì e mi ci areno contro. Dall'acqua mi sfilo lateralmente, riparto e vado a suonare la campanella. Sono quarto.....ma ci sono le penalizzazioni da contare.

Intanto un temporale vicino fa scatenare il finimondo in acqua. Siamo tutti con le 6-6.5, e la prima mezzora andrebbe anche bene (ma sono costretto a cambiare pinnetta), ma poi arrivano altri 30 minuti di bufera. Almeno 25 nodi e onde di un metro, metro tutto il lago diventa buio e arriva qualche goccia di pioggia. Faccio qualche salto, ma la 6.4 è proprio troppo grande e anche il 120 litri non è a suo agio. Dovrei prendere il 95 litri, ma non c'è tempo, la pioggia ha portato la calma e siamo costretti ad uscire.

Inizia la premiazione e mi rendo conto che i premi sono tosti, per una regata amatoriale. Il mio terzo posto mi vale una coppetta (la mia prima coppa vinta con il windsurf), un trapezio gaastra slalom (in vendita) una tshirt Mambo e un DVD. Non male. Circa la classifica del Super X finisco quinto (a causa delle penalità) e perdo il premio previsto per la quarta posizione (coppetta e braccialetto).

Intanto nel parcheggio del campeggio si stava disputando una gara ancora più avvincente di quella vista in acqua: 5-6 provetti scassinatori si alternavano davanti la portiera del povero Pietro che era riuscito a far chiudere la macchina con le chiavi dentro. Ma questa è un'altra storia...   

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Ultima modifica: 25 giugno 2006 23.36