Wearable Tech: Sensoria by Heapsylon

2° posto a Febbraio allo scorso IPSO di Monaco per “SENSORIA” di Heapsylon, nella categoria Sport & Fitness del premio WAERABLE TECHNOLOGY INNOVATION 2013. Tale concorso premia le migliori soluzioni mondiali nel campo delle tecnologie “indossabili”.

Perché ve ne parlo? innanzitutto perché sono un fun della tecnologia e la soluzione Sensoria mi sembra veramente interessante, poi perché è una tecnologia italiana (articolo LA STAMPA del 12 Aprile scorso) ma principalmente perché dietro questo successo potrei dire che per certi versi c’ho messo lo zampino anche io!

Sensoria

Avete presente il film “Sliding Door”, che sottolinea come un piccolo insignificante evento può completamente far cambiare il destino e il futuro di una persona? Ebbene, riavvolgiamo un attimo il nastro del tempo e torniamo alla fine degli anni ’90. In quegli anni, avevo appena finito di frequentare un Master post-laurea in Telecomunicazioni e avevo da poco iniziato a lavorare a Torino al Centro di Ricerche del Gruppo Telecom Italia (l’allora CSELT). Probabilmente a seguito di qualche CV mandato appena presa la laurea, venni chiamato per un colloquio in Microsoft a Milano. Sebbene fossi laureato in Scienze dell’Informazione avevo ormai intrapreso una carriera nel mondo delle TLC che mi piaceva molto e non ero particolarmente preso dall’idea di ritrovarmi a fare il programmatore. Lo dissi in fase di colloquio alla persona di MS che mi stava intervistando. Mi chiesero allora se conoscevo qualche collega che potesse essere interessato. Tra i miei amici di quei tempi c’era Maurizio Macagno: colleghi in ufficio e amici fuori (giocavamo nella stessa squadra di volley). Maurizio lavorava nella mia stessa area ed era quello con maggiore attrazione e predisposizione per la programmazione. Chiesi se fosse interessato a fare il colloquio. Andò e dopo qualche tempo ci ritrovammo al suo brindisi di addio: andava a Milano in Microsoft… per colpa mia!!! 🙂

Dopo qualche anno Maurizio, si spostò in America a Redmond, nel headquarter della famosa software house. La sua carriera proseguì a gonfie vele. Non ci siamo più visti ma ci eravamo ritrovati su Facebook e tornati in contatto. Qualche settimana fa sul social network lessi del suo nuovo “addio” lavorativo. Mac lasciava MS per dedicarsi a tempo pieno al suo nuovo progetto “HEAPSYLON“, appena premiato a Monaco, insieme ai 2 amici Davide Vigano e Mario Esposito.

Tornando a Sliding Door … se quel giorno avessi accettato io il lavoro in microsoft o se non avessi pensato a Mac come possibile alternativa, lui non sarebbe andato in MS, non sarebbe andato nelgli USA e probabilmente il suo SenSoria non avrebbe mai visto la luce. E’ quindi anche merito mio?  Forse si, forse no. Senza dubbio il merito dell’invenzione è tutto loro ma mi diverte pensare ci averci messo lo zampino. In bocca al lupo a tutti e tre.

E e di SenSoria non diciamo nulla? Certo, si tratta di una tecnologia da cui sono nati dei sensori “indossabili”, cioè che possono essere applicati al nostro corpo  tramite indumenti (in questo caso ai piedi, tramite delle calze) per monitorare le nostre attività fisica dando dei feedback utilizzabili per diverse situazioni tipo: recupero da infortuni o ancora meglio, prevenirli, grazie ad un insieme di dati che vengono trasmessi e consultabili attraverso una comoda e innovativa console su PC (sotto nella foto). Insomma uno dispositivo che può rivelarsi molto utile per atleti (molto importanti i feeedback sull’andamento degli allenamenti e delle gare) ma anche per chi deve riprendersi da un infortunio e vuole poter monitorare i propri progressi. Da seguire, sperando che sarà distribuito in Italia.

Heapsylon
dashboard sensoria

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