CSELT, Telecom, TIM

Multitech MPF II computerSe il windsurf è la mia passione sportiva, le Telecomunicazioni e l’informatica sono il mio lavoro. Anche per l’informatica si è trattato di una passione. Era il 1982 quando ho acquistato il mio primo computer, un Multitech Microprofessor II (in foto), con sistema operativo APPLE II compatible. Ricordo ancora che in BASIC mi ero programmato un sistema che mi proponeva la classifica real-time del campionato di calcio di serie A mentre seguivo per radio le partite (da qualcosa dovevo pur iniziare…). Dopo l’MPF II acquistai il Commodore 64 che tenni credo fino all’Olivetti PCS286.

Questa passione mi ha portato prima a Diplomarmi alla sezione Programmatori dell’Istituto Tecnico Commerciale di Trapani e poi a raggiungere la Laurea (con Lode, 1995) in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Salerno. Appena Laureato, dopo un anno di Servizio Militare presso il CED del Distretto Militare di Salerno, ho vinto la borsa di studio per partecipare al Master in “Telematica e Applicazioni Multimediali” presso il COREP – Politecnico di Torino. Per la tesi del Master, nel giugno del 1997, ho iniziato uno stage di 6 mesi in CSELT dove sono stato assunto a tempo indeterminato nel gennaio 1998, a conclusione del Master stesso.

In CSELT, il Centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni, era il Centro di Eccellenza del Gruppo Telecom Italia; una realtà di fama internazionale, monto prestigiosa nel mondo delle Telecomunicazioni mondiali. Un luogo dove si mastica l’innovazione tecnologica. Giusto per darvi un’idea, è proprio da CSELT che Leonardo Chiariglione coordina il gruppo che definisce la codifica MP3. Ma questo è solo un caso noto a tanti, ma CSELT gioca un ruolo di primo piano nello sviluppo delle tecnologie a supporto delle TLC. In 8 anni di lavoro in CSELT ho avuto la possibilità di crescere molto nell’ambito delle analisi prestazionali dei Sistemi di Gestione (OSS). Ne sono diventato un esperto e questo mi ha permesso per anni di gestire dei progetti per Telecom Italia e TIM. Per qualche anno ho tenuto il corso di “Qualità dei siti web” presso la Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli (SSGRR) de l’Aquila, il centro di formazione del Gruppo Telecom Italia. Nello stesso periodo ho iniziato a scrivere articoli tecnici con altri colleghi, ho iniziato a frequentare importanti conferenze mondiali e nel 2000 sono entrato nel Comitato Direttivo del CMG-Italia (Computer Measurement Group), il branch italiano del maggior ente mondiale in tema di prestazioni dei sistemi informatici (CMG-USA). Nel biennio 2003-2004 sono diventato il Vice-Presidente e ne avrei preso la Presidenza nel biennio successivo, se non avessi lasciato CSELT. Oltre ai tanti articoli presentati in giro per il mondo, sempre in collaborazione con altri colleghi, ho partecipato alla definizione di due brevetti.

Nel 2001 CSELT confluisce in Telecom Italia Lab, società 100% Telecom Italia, riducendo seriamente il range di attività verso l’esterno, rifocalizzandosi sulle attività per le aziende del Gruppo. Una mossa che fa ridurre nettamente le attività di ricerca a favore delle attività con ricadute sul breve termine. Una fase vissuta con tantissima delusione dai tanti dipendenti. Anyway, Show must go on e alla fine del 2004 mi trasferisco a Milano iniziando a lavorare presso il gruppo “Global Network” di Telecom Italia-TIM. E’ il gruppo che supporta le attività delle consociate estere, il link tra le ingegnerie italiane e le ingegnerie di queste realtà esterne. In quegli anni deteniamo il controllo di tante società in giro per il mondo. In quel periodo gestisco progetti di consulenza relativi alla Service Assurance, Network Assurance e Sistemi di AAA per le nostre consociate europee: Hansenet (Amburgo), Telecom Italia France (Marsiglia) e BBNed (Amsterdam). Sono anni particolarmente interessanti, anche grazie al feeling che si crea con i colleghi tedeschi. Ogni settimana sono ad Amburgo con tanti altri colleghi di Global Network. Questo periodo si conclude nel 2009 con la vendita di queste società. A Tim resta la sola realtà Sudamericana di TIM Brasil, secondo operatore mobile del paese. Dopo una parentesi di circa 3 anni in cui vengo coinvolto nel progetto del “Policy Manager” di TIM Italia, inizio ad occuparmi si TIM Brasil nel 2012. Tim Brasil sta lanciando l’offerta FTTC e il nostro gruppo “ex-Europa” inizia a gestire vari progetti di accesso fisso. Io inizio gestendo due progetti: uno di supporto ingegneristico e uno di know-how transfer per le tematiche relative ai “device – CPE”. In pratica supportiamo il gruppo di a, Accesso Fisso di TIM Brasil nelle fasi di selezione prodotti (gare) e deployment in campo (testing di accettazione), organizzando in parallelo delle session di Know-How transfer grazie al supporto delle Ingegnerie Italiane. Anche in questo caso si crea un buon rapporto con i colleghi Brasiliani, che andiamo ad incontrare nelle loro sedi di Rio de Janeiro e San Paolo 3/4 volte l’anno.

Nell’ottobre del 2018 cambio (finalmente… in fondo 14 anni di attività internazionali possono bastare) passando alla Struttura “Digital & Ecosystem” in Innovation. Al momento stiamo ancora chiudendo i progetti col Brasile ma a breve inizierò effettivamente questo nuovo capitolo della mia vita lavorativa in TIM… e ovviamente ve ne parlerò.